Varie

In questa sezione ho raccolto alcune informazioni di utilità in cui mi sono imbattuto.

23 febbraio 2015 favicon

Favicon

Favicon è un termine inglese, contrazione di favorites icon. In informatica indica un’icona associata a una particolare pagina web. Solitamente la favicon è una piccola immagine, spesso un logo, pertinente ai contenuti del sito web correlato. La favicon viene visualizzata alla sinistra dell’URL nella barra degli indirizzi di un browser, nel momento in cui si naviga su un sito che ne è provvisto. L’icona è inoltre visualizzata nel menu dei preferiti di un browser. Nata come funzionalità di Microsoft Internet Explorer versione 5, in seguito è stata integrata su molti altri browser, tra cui Firefox, Mozilla, Opera, Safari, Chrome e Konqueror.

In origine la favicon era semplicemente posta nella directory radice del webserver con il nome favicon.ico e usata direttamente da Internet Explorer. Anche se questo metodo rimane funzionante, è stato introdotto un apposito tag HTML per specificare la posizione del file. Il tag viene posto nella sezione head di un file HTML con sintassi:

<link rel="icon" href="http://[percorso]/favicon.ico" />

In questo modo ogni immagine delle giuste dimensioni (16×16 o 32×32 ma anche 48×48 pixel, se .ico) può essere usata come favicon. Alternativamente al formato .ico, possono essere usati anche i formati .gif e .png di qualsiasi dimensione.

Sfruttando le potenzialità del formato .gif è possibile creare delle favicon animate, anche se sono supportate solo da alcuni browser. Per usare i formati GIF o PNG i tag rispettivamente necessari sono:

<link rel="icon" href="http://[percorso]/favicon.gif" type="image/gif" />

oppure

<link rel="icon" href="http://[percorso]/favicon.png" type="image/png" />

Se si carica una favicon per la prima volta, oppure si sostituisce una precedente, per visualizzarla nel browser può essere necessario cancellare la cache, non essendo a volte sufficiente ricaricare la pagina.

Alcuni tools per la generazione automatica di favicon:

12 gennaio 2015 e-mail,email

Email o e-mail? Come si scrive?

Per quanto riguarda l’inglese, lo “Shorter Oxford” (edizione 1993) dà come alternativa ‘e-mail’, e il “Collins Cobuild English Dictionary” – fondato sull’analisi di un corpus che ha ormai superato i 550 milioni di occorrenze – lo contraddice, dando come prima forma ‘e-mail’ e come forme secondarie ‘E-mail’ e ’email’. Penso che anche in italiano sia da tollerare la scrizione univerbata, che personalmente riservo alle occasioni meno formali come, appunto, la posta elettronica o i messaggini; mentre più formalmente mi attengo alla grafia col trattino. È difficile far previsioni, ma è probabile che s’imponga ’email’, perché, come ci dimostra la storia, l’evolversi naturale della lingua tende alla semplificazione del sistema.
(fonte: accademiadellacrusca.it)

29 maggio 2014 password,sicurezza

Come scegliere una password sicura

La scelta di una password sicura è un aspetto di fondamentale importanza per accedere ai servizi in rete protetti; infatti, oltre a creare una chiave per accedere al sistema, si deve individuare un codice che sia difficilmente intercettabile, affinchè nessuno possa scoprirlo e utilizzarlo per scopi fraudolenti o di disturbo.

Di seguito alcuni semplici regole che tutti gli utenti dovrebbero osservare per essere certi di scegliere e proteggere una buona password.

Guida alla scelta
La tentazione più forte è quella di scegliere un nome facile e breve; invece è indispensabile attuare un compromesso tra l’importanza dei dati protetti e una password che può richiedere qualche sforzo in più nella ricerca della sua codificazione, che possa essere anche meno semplice da ricordare.
Queste sono alcune linee guida indispensabili da seguire per trovare la miglior password possibile:

  • scegliere una password di una lunghezza non inferiore agli 8-10 caratteri;
  • non utilizzare parole di senso compiuto usate comunemente: esistono numerosi applicativi software freeware che, basandosi su dizionari internazionali, verificano tutte le parole caricate fino ad individuare quella corretta;
  • tenere a mente che le password più sicure contengono numeri, lettere e simboli. Ad esempio, se scelgo come password “mondo” posso creare una password molto sicura inserendo prima, dopo o all’interno, un numero: mondo433, 433mondo, mon433do e così via. I numeri e i simboli posizionati tra le lettere (o viceversa) aumentano il numero di opzioni possibili per un determinato carattere, questo rende più sicura l’intera password;
  • evitare i nomi dei propri figli, del coniuge o di un animale domestico, le date di nascita dei parenti più stretti, la ragione sociale della propria azienda, e tutte quelle parole che derivano da informazioni personali facilmente ottenibili da malintenzionati;
  • verificare la sicurezza di una password utilizzando un qualsiasi motore di ricerca (es. Google): se restituisce meno di 10 risultati, hai trovato una password sicura;
  • non usare una password che contenga parte dell’ID utente o dell’indirizzo e-mail;
  • non utilizzare la stessa password per numerosi servizi on-line. Sebbene sia un ottimo metodo per non dimenticarla, alla fine la probabilità che venga identificata aumenta in maniera esponenziale. Ogni volta che dovete scegliere una password, inventatene una differente. Se usate la stessa password per il pc, per la posta elettronica, i vari giochi, gli account dell’ufficio e i database aziendali, c’è un’altissima probabilità che qualcuno venga a conoscenza di una delle vostre password.

Protezione della password
Tutti i consigli sopra esposti, se applicati, rendono sicura la navigazione. Ma definire e utilizzare una password sicura è un punto di partenza che deve necessariamente proseguire con una corretta conservazione.
Una volta scelta la password, si dovrebbero seguire questi criteri per assicurarsi che nessuno la scopra:

  • non digitare la password in presenza di estranei, che magari si trovano alle vostre spalle mentre la componete sulla tastiera. Un occhio attento può seguire i movimenti e memorizzare la password;
  • non rivelare ad altri la propria password;
  • non comunicare la propria password tramite messaggi mail;
  • non archiviarla in un file di un pc;
  • modificare la password di tanto in tanto: l’uso costante e abitudinario della solita password è un comportamento rischioso.
28 aprile 2014 Skype,hidden emoticons

Hidden Skype emoticons

Skype ha rilasciato una nuova versione in cui hanno aggiunto nuove emoticons nascoste:

(blackwidow)

(blackwidow)


(bike)

(bike)


(bucky)

(bucky)


(captain)

(captain)


(cat)

(cat)


(dog)

(dog)


(idea)

(idea)


(nickfury)

(nickfury)


(sheep)

(sheep)


(shielddeflect)

(shielddeflect)


(talktothehand)

(talktothehand)

28 novembre 2013 AdWords,annunci illustrati

Annunci illustrati su Google AdWords

Oggi con Google AdWords è semplice organizzare una campagna pubblicitaria online, grazie alla possibilità di testare gli annunci per comprenderne la reale efficacia, tracciare un ritorno degli investimenti, lavorare sulla qualità e ridurre i costi della campagna stessa.

In particolare, gli annunci illustrati di Google AdWords, sono immagini statiche o brevi animazioni che vengono pubblicate sui siti selezionati dalla Rete Display in base alle numerose impostazioni della campagna pubblicitaria (target di interesse, zona geografica, etc…)

Gli annunci illustrati possono essere di tre tipologie:

  • Annunci illustrati non animati (nei formati .JPEG .JPG .PNG .GIF)
  • Annunci illustrati animati (nel formato .GIF)
  • Annunci Flash (nel formato .SWF)

Risoluzioni delle immagini ammesse (dim. massima 150 kB):

  • Rettangolo verticale: 240 x 400 pixel
  • Leaderboard per dispositivi mobili: 320 x 50 pixel
  • Banner: 468 x 60 pixel
  • Leaderboard: 728 x 90 pixel
  • Quadrato: 250 x 250 pixel
  • Quadrato piccolo: 200 x 200 pixel
  • Rettangolo grande: 336 x 280 pixel
  • Inline rectangle: 300 x 250 pixel
  • Skyscraper: 120 x 600 pixel
  • Skyscraper largo: 160 x 600 pixel
  • Half page: 300 x 600 pixel
  • Leaderboard largo: 970 x 90 pixel

Gli annunci illustrati, proprio per la loro massima libertà creativa, vengono sottoposti ad approvazione in relazione a determinati requisiti tecnici, estetici e di pertinenza di contenuto.

Sito Mobile (WEB APP) o applicazione nativa (APP) ?

Prima di investire nello sviluppo di un’applicazione nativa (APP) o su un sito mobile (WEB APP) è bene capire quali sono le differenze tra i due.

Che cosa è un sito Mobile (WEB APP) ?
Le web application mobile sono delle applicazioni simili ad un sito web che possono essere utilizzate da un dispositivo mobile, smartphone o tablet, esclusivamente attraverso l’utilizzo di un browser internet (internet explorer, crome, ecc.) e non hanno bisogno di essere scaricate ed installate sullo smartphone. I siti mobile solitamente vengono programmati con gli stessi linguaggi di programmazione web (HTML, CSS, Javascript) e possono essere accessibili da svariati dispositivi: computer desktop, notebook, smartphone e tablet appunto.

Che cosa è un’applicazione nativa (APP) ?
Un’applicazione nativa è un software creato per un preciso gruppo di dispositivi, smartphone o tablet, installata direttamente sul terminale. Lo sviluppo delle APP per smartphone o tablet prevede la progettazione “ad-hoc” per specifici sistemi operativi (IOS, Android, Blackberry e Windows Mobile) e per specifici device. Gli utenti in genere scaricano queste applicazioni tramite uno store online come Apple Store o Android Apps su Google Play.

Pro e contro del sito mobile (WEB APP)

PRO WEB APP

  • Costa meno svilupparlo in termini di tempi e quindi anche di costi.
  • Facile da aggiornare, essendo un insieme di pagine web è sempre disponibile online ed un’eventuale aggiornamento della pagine sul server è immediatamente disponibile a tutti i terminali.
  • Accessibile ovunque, basta avere qualsiasi dispositivo connesso ad internet per poter collegarsi al sito mobile.

CONTRO WEB APP

  • Non si sfrutta la visibilità degli stores (Apple Store o Google Play), appunto nati per raccogliere le APP.
  • Funziona solo online, il sito mobile sarà utilizzabile solo se il terminale è connesso ad internet con una buona copertura 3G/4G.

Pro e contro dell’applicazione nativa (APP)

PRO APP

  • Accesso a tutti i sensori hardware installati sul dispositivo, NFC, accelerometro, GPS, fotocamera, magnetometro, sensore di prossimità, di luminosità di posizionamento ed altri.
  • Pubblicazione negli stores (Apple Store o Google Play), le APP sono reperibili nei negozi virtuali di Apple, Google, Blackberry e Microsoft, sfruttando così la visibilità offerta dagli stores.
  • Modalità offline, le applicazioni native devono essere scaricate ed installate su ogni dispositivo mobile. Una volta che l’APP è presente sul dispositivo sarà possibile utilizzarla sia online che in modalità offline (se ovviamente non è richiesto un particolare aggiornamenti dei dati).
  • Interfaccia piu’ reattiva, l’utilizzo di strumenti specifici del device permette di sfruttare a pieno le potenzialità offerte dal dispositivo.

CONTRO APP

  • Più costoso lo sviluppo in termini di tempi e quindi anche di costi.
  • Meno flessibile, se si necessita di aggiornamenti rapidi dell’interfaccia utente o delle funzionalità dell’applicazione vi sono tempi di sviluppo e di approvazione negli stores troppo lunghi.
  • Tempi di aggiornamento possono variare a seconda dello stores, per Android l’aggiornamento è molto rapido, per Apple invece puo variare da 10 a 20 giorni.
  • Le App, essendo native per definizione, funzionano solo per specifici dispositivi per cui sono state scritte e compilate. Di conseguenza un’APP compilata per iPhone non funzionerà su un telefono che supporta come sistema operativo Android e viceversa.

Personalmente ritengo valide entrambe le soluzioni, la scelta di una rispetto ad all’altra va valutata caso per caso in base alle esigenze, all’obiettivo da raggiungere e al budget del progetto.

I social network in Italia: i più utilizzati Facebook, Google Plus e Linkedin

Nonostante i ritardi rispetto al resto d’Europa sulla diffusione della banda larga, gli italiani usano sempre di più i social network. A metterlo in evidenza è un’analisi condotta dal team di Blogmeter per State of the Net, la due giorni di conversazione attorno alle trasformazioni e alle relazioni tra il mondo della Rete e la società. A farla da padrone è Facebook che in Italia ha 23 milioni di utenti mensili.

Rispetto al 2012 sono cresciuti tantissimo Google+ (+56,7%), Linkedin (+18,3%), ma anche piattaforme più giovani come Tumblr (+39,3%), recentemente acquisita da Yahoo!, e Pinterest (+119,8%). Guardando i numeri assoluti, però, Facebook con i suoi 23 milioni di utenti mensili è davvero il social network di massa e guarda dall’alto Google+ (3,8 milioni), Linkedin (3,5) e Twitter (3,3).

La Rete, però, non coincide con i social network. A collegarsi mensilmente alla Rete sono 29 milioni di italiani, 6 milioni in più degli utenti Facebook. Sul fronte della connessione in mobilità, inoltre, c’è una fetta di comunicazioni che sfugge ancora anche agli analisti.

Proprio sulle piattaforme mobili si sta concentrando chi si occupa di pubblicità e, per esempio, visti i trend di crescita già oggi «la versione mobile di Facebook contiene più inserzioni rispetto a quella desktop».

2 agosto 2013 CMS,WordPress,plugin

WordPress: i plugin wordpress più scaricati nel 2012

I plugin sono l’anima e la forza del cms WordPress (Content Managment System), le loro potenzialità sono svariate e quasi infinite.

Un plugin infatti non è altro che un modo per ‘agganciare‘ al vostro sito web o blog, sviluppato in wordpress, una particolare funzione come per esempio WP-TOUCH che è in grado di trasformare il vostro sito web, in una versione per mobile, per poter fruire meglio i contenuti su dispositivi mobile come iphone o dispositivi android, o altri che permettono di installare un perfetto gestore di newsletter, ottimizzare i testi del blog, fare backup programmati e molto altro.

In questa infografica vi proponiamo i plugin più scaricati dal sito officiale della comunità wordpress.

infografica-plugin-wordpress

31 luglio 2013 Qmee

Cosa succede online ogni 60 secondi?

Qmee ce lo spiega in un’interessante infografica:
2 milioni di ricerche su Google, 270 mila Tweets, 571 nuovi siti creati, 70 nuovi domini registrati…

59150_621577944527518_1410653831_n

29 luglio 2013 Facebook

Quali sono le dimensioni esatte della copertina su Facebook ?

Quali sono le dimensioni esatte per la copertina del diario? E qual è la dimensione della nuova immagine del profilo con l’arrivo della timeline? Come faccio a creare un’immagine che non venga ridimensionata, compressa da Facebook e visualizzata male sul mio profilo? Le risposte a queste ed altre domande su copertine e diario le trovate qui.

Dimensioni dell’immagine di copertina

Le dimensioni esatte dell’immagine di copertina per il diario sono:

Larghezza: 851 pixel – Altezza: 315 pixel

Le foto di copertina hanno una larghezza di 851 pixel e un’altezza di 315 pixel. Se carichi un’immagine più piccola verrà adattata a queste dimensioni. L’immagine caricata deve avere una larghezza di almeno 399 pixel.

Dimensioni dell’immagine del profilo:

Larghezza: 180 pixel – Altezza: 180 pixel (Aggiornamento Settembre 2012) [area visibile sul diario 135×135]

La foto del profilo deve essere almeno 180 pixel di larghezza. Se non sei sicuro che la tua foto soddisfi i requisiti, clicca con il tasto destro sulla foto per visualizzarne le proprietà che dovrebbero includere anche le dimensioni (ad es. 100×91 sarebbe troppo piccola).

Se non trovi le dimensioni della foto, prova a caricarla e ad assegnarla come foto del profilo. Se l’immagine è troppo piccola, verrà visualizzato un seguente messaggio di errore che ti invita a caricare un’immagine con larghezza di almeno 180 pixel.

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Lisario Rinaldo | Consulente Informatico | Senior Software Developer | Senior Analyst | Project Manager